15 Mar Le Titane battono e agganciano il Vicenza: Iardino-gol vale il terzo successo esterno di fila
Quello di espugnare i campi altrui sta diventando un piacevole vizio. La vittoria in casa del Vicenza, infatti, è la terza consecutiva delle Titane in trasferta. Porta con sé non solo l’aggancio alle rivali di giornata, ma anche il sorpasso ai danni del Frosinone. Se c’era qualche incognita legata alla sosta – in primis un appannamento dato dalle tre settimane prive di impegni ufficiali – è stata allontanata con decisione. Certo, qualche automatismo va nuovamente consolidato. Ma il modo in cui le ragazze di Piva si sono prese questi tre punti – compreso il fatto di aver mantenuto la porta inviolata – racconta bene la loro voglia di risintonizzarsi immediatamente sulle alte frequenze che hanno caratterizzato – e caratterizzano – il loro girone di ritorno.
Giacomo Piva sceglie di giocarsela con un centrocampo a rombo. Non c’è Lamti, ma c’è Tudisco a ricoprire il ruolo di vertice basso. Qualche metro più avanti, Giuliani supporta la coppia Tamborini-Sechi. È proprio Tudisco a spezzare la cosiddetta fase di studio, e lo fa con qualità: intercetto sulla tre quarti, tunnel sulla diretta avversaria e tiro coraggioso dalla distanza che finisce leggermente a lato. Passa un minuto e da un rinvio sbilenco di Seskute Miotto recupera palla, che poi viene trasmessa a Sechi. La 14, dal vertice, cerca la conclusione a giro, angolando poco e dando così a Seskute la possibilità di rimediare immediatamente alla propria sbavatura. È una fase in cui il Vicenza non riesce ad uscire dalla pressione delle ospiti. Scollinato il quarto d’ora, una serie di scambi rapidi sui 25-30 metri permette a Giuliani di mettere nel mirino la porta: Seskute è fuori posizione e l’idea di sorprenderla dalla distanza ha molto senso; il tiro, però, risulta alto di poco. Le padrone di casa alleggeriscono la pressione con un paio di conclusioni di Ponte: la prima, velleitaria; la seconda, più insidiosa e preceduta da una doppia triangolazione molto qualitativa. Per dire che il Vicenza, alla distanza, viene fuori: cresce sia in termini di fiducia che come altezza del baricentro. Tuttavia la più grossa occasione del primo tempo – che è di marca vicentina – origina in ripartenza. Il lancione di Balestro sorprende le ultime due linee della San Marino Academy, molto sbilanciate. Hakasalo cavalca in una prateria e poi pennella il cross sul secondo palo, dove ben due compagne arrivano indisturbate. Viene premiata Marchiori, che impatta a botta sicura ma manda clamorosamente sul fondo. Lo spavento scuote le ragazze di Piva, che nell’ultimissimo minuto prima dell’intervallo sviluppano una bella azione sull’out di destra, dove Casadei calibra il traversone per Sechi, abilissima ad anticipare l’avversaria sul primo palo ma non precisa nella sua girata.
La ripresa si apre con un Vicenza subito molto convinto. Ma la prima azione degna di nota è della San Marino Academy, che in transizione porta Tamborini al tiro dai sedici metri: la 10 cerca il piazzato sul palo lungo, dove Seskute vola a mano aperta mantenendo così intatto lo 0-0. Ora la gara viaggia su un ritmo generale più basso, che non viene scosso né dalla punizione di Giuliani, né dalla conclusione di Pozzi, entrambe senza veleno. Mette decisamente più paura il cross di Hakasalo all’ora di gioco: ne sa qualcosa Sciarrone, che nella copertura del secondo palo rischia seriamente di infilare la porta sbagliata. Comunque anche questo pericolo sfuma via e nel frattempo mister Piva attinge per la prima volta alla panchina. Entra Iardino, e non sarà una mossa senza effetti. La nuova entrata si mette al fianco di Sechi, con Tamborini che diventa la nuova trequartista. Al 65’, angolo per le Titane: batte Miotto per Sechi, che attacca forte il primo palo e gira sul secondo, sfiorato. Anche il Vicenza avvicina la porta su corner, ma in maniera più casuale. Marchiori, dalla bandierina, colpisce male il pallone e lo spedisce sulla parte esterna del primo palo – non senza un brivido per Limardi. Quest’ultima, comunque, non deve compiere parate di particolare entità. Si limita alla gestione dei cross e ai supporti vocali alle compagne della difesa. Il Vicenza, in effetti, mette molta volontà, ma fatica a dare sbocco alla propria manovra. Le Titane, per una certa fase, restano lontane dalla porta avversaria. Ma quando risalgono, lo fanno per colpire duro. Minuto 80’: Gattuso, appena entrata, illumina la scena con un filtrante perfetto per l’inserimento laterale di Tamborini, che a sua volta serve un cioccolatino a Iardino, davvero impossibilitata a sbagliare. Un gol ben costruito e molto, molto simile a quello segnato da Jérémie Boga la sera prima, decisivo per le sorti di Udinese-Juventus. Può darsi che qualche Titana abbia seguito quella partita e preso appunti. In ogni caso, l’episodio complica maledettamente i piani del Vicenza, che attacca a testa bassa nel poco tempo rimanente. Le uniche situazioni di una certa pericolosità per la porta di Limardi arrivano da calcio di punizione. Uno viene fischiato all’86’ praticamente sulla linea dei sedici metri: Ponte sbatte prima sulla barriera e poi sul corpo di Giuliani, che si immola a difesa della porta. Il secondo all’alba del recupero. Missiaggia scodella in area direttamente dalla linea mediana. Ponte trova una buona elevazione, ma non la porta. Ed è tutto. Le Titane aggiornano la propria classifica – ora sono decime – e gli ottimi numeri di questo girone di ritorno, caricandosi a mille per un altro scontro diretto: quello di sabato prossimo contro l’Arezzo.
Serie B Femminile 2025-2026, 19. giornata | Vicenza WFC – San Marino Academy 0-1
VICENZA WFC (3-5-2)
Seskute; Trandafir (81’ Perrone), Missiaggia, Balestro; Marchiori, Boaretto (68’ Boveri), Arpegaro, Hakasalo, Pozzi; Parodi (74’ Tarenzi), Ponte
A disposizione: Gallesio, Lazzari, Di Muni, Pegoraro, Todesco, Modesti
Allenatore: Fabio Viviani
SAN MARINO ACADEMY (4-3-1-2)
Limardi; Casadei, Cuciniello, Manzetti, Sciarrone; Mak (62’ Iardino), Tudisco, Miotto (79’ Gattuso); Giuliani; Tamborini (89’ Congia), Sechi (89’ Dicataldo)
A disposizione: Forcellini, Giannotti, Lombardi, Lamti, Daple
Allenatore: Giacomo Piva
Arbitro: Roberto De Stefanis di Udine
Assistenti: Matteo Moschion di Gradisca d’Isonzo, Omar Biagnucolo di Pordenone
Ammoniti: Viviani (tecnico), Cuciniello, Miotto, Piva (tecnico)
Marcatori: 80’ Iardino
Ufficio Stampa
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