Calcio Femminile

Prima Squadra

Primavera

Storia

La culla del calcio femminile sammarinese è il Castello di Serravalle.

Fu proprio qui, tra gli anni ’80 e gli anni ‘90, che due società locali, Dogana prima e Cosmos poi, si dotarono di una formazione femminile iscritta al campionato italiano. Ad allenare le due compagini, rispettivamente, Ezio Conti e Denis Zanotti.

Le ragazze reclutate erano in larga parte di nazionalità italiana, mentre le sammarinesi presto “emigrarono” verso società del circondario, come ad esempio il Santarcangelo. La conseguenza fu una sensibile diminuzione del bacino di utenza. Se a questo si aggiungono le difficoltà logistiche tipiche dei progetti in fase ancora embrionale, fu inevitavibile – dopo poco più di sette anni di vita – dichiarare esaurito l’esperimento.

All’alba del Nuovo Millennio, in risposta alle sollecitazioni della UEFA e in ossequio alla volontà di fornire uguali opportunità di partecipazione all’attività calcistica tanto ai bambini quanto alle bambine del Paese, il Consiglio Federale della FSGC decide di dotarsi di un proprio settore femminile.

L’obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di ragazze di età compresa fra i 16 e i 25 anni, un compito arduo in considerazione delle ridotte dimensioni geografiche e demografiche della Repubblica di San Marino.

A livello di attività, un eterogeneo gruppo di ragazze inizia a sostenere allenamenti con cadenza regolare presso il campo sportivo di Montegiardino. A guidarle è il tecnico Giancarlo Bacciocchi. Non ci sono ancora le condizioni per iscriversi ad un campionato italiano, ma quella che era partita come un’avventura promossa da un gruppo di ragazze liceali innamorate del pallone, inizia a poco a poco ad assumere contorni sempre più “ufficiali”.

Nel periodo immediatamente successivo si cominciano a gettare solide basi per intensificare il reclutamento delle future calciatrici del Titano. Vengono lanciate iniziative specifiche che danno come risultato pressochè immediato una crescita sensibile nel numero delle iscrizioni. Intanto, a livello di prima squadra, viene allestito uno staff tecnico che organizza amichevoli in misura sempre maggiore per sondare la possibilità di iscriversi ad un campionato italiano.

Nel 2004-2005 la prima squadra della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio prende parte al campionato italiano (regionale) di Serie D e la maggior parte delle 27 ragazze facenti parte della rosa sono di passaporto sammarinese. A guidarle, Pier Domenico Cardelli. L’anno successivo la squadra conferma la propria iscrizione allo stesso campionato e nel contempo arricchisce il proprio staff tecnico con l’inserimento di nuove figure professionali.

Tra le new entries c’è anche Eraldo Reggini. Sarà lui a guidare la squadra fino alla stagione 2009-2010 dopo essere stato il vice di Cardelli. Intanto, nella stagione 2006-2007, nasce il settore giovanile femminile. La formazione Under 13 viene affidata a Massimiliano Vandi, mentre nelle categorie inferiori è intensa l’opera di reclutamento delle piccole calciatrici destinate ad animare il settore giovanile dell’immediato futuro. La prima squadra continua a partecipare al campionato di Serie D.

L’anno seguente – stagione 2007-2008 – le biancoazzurre non hanno rivali. Il dominio in campionato è certificato da numeri straordinari: 77 punti totali, 25 vittorie, 2 pareggi, una sconfitta, 134 gol realizzati e solo 12 subiti. L’impressionante performance vale la promozione in Serie C. L’unica nota stonata in una stagione tanto trionfale è rappresentata dalla sconfitta in finale di Coppa Emilia. Intanto il settore giovanile si dota di un preparatore dei portieri e prosegue il suo sviluppo confrontandosi con formazioni provenienti dalle località limitrofe.

La stagione 2008-2009 vede un’ulteriore arricchimento dell’apparato tecnico e dirigenziale della prima squadra, che però non riesce a confermare i risultati dell’annata precedente. Alla fine del torneo, infatti, le ragazze di Reggini sono costrette a registrare la retrocessione in Serie D. In compenso il settore giovanile fa segnare progressi sensibili sul fronte dei tesseramenti e su quello delle attività affrontate.

Nel 2009-2010 la prima squadra conclude al terzo posto il proprio cammino in campionato, ma stavolta la finale della Coppa Emilia ha un esito felice. La conquista di quest’ultimo trofeo ha come gradito effetto collaterale il ritorno in Serie C. Delle 26 ragazze facenti parte della rosa, 23 sono sammarinesi. Sarà l’ultima stagione con Eraldo Reggini nelle vesti di allenatore. Nell’annata seguente, infatti, la panchina passa ad Andrea Tentoni, mentre Reggini si sposta al ruolo di Coordinatore e Responsabile Tecnico.

Anche la stagione 2011-2012 vede le ragazze della prima squadra impegnate nel campionato di Serie C. Il settore giovanile, dal canto suo, si dota di una struttura sempre più articolata. Oltre alla formazione delle Giovanissime, ci sono squadre di piccole calciatrici sammarinesi anche per quanto riguarda la categoria Under 10 e Under 8. Intanto, in Repubblica si svolge la prima Giornata del Calcio Femminile, una manifestazione dedicata interamente al mondo del pallone in rosa. Un’altra iniziativa è il “Torneo Repubblica di San Marino”, evento che coinvolge le migliori formazioni Under 14 dell’Emilia Romagna ed una selezione di casa, e che viene organizzato in collaborazione con il settore femminile del CRER e della FIGC.

Nel 2012 a Tentoni subentra Mirco Balacich. A livello dirigenziale Corrado Selva diventa il nuovo Responsabile Federale del Settore Femminile, mentre Reggini il nuovo Responsabile dei Progetti di Sviluppo. Si intensificano le iniziative di promozione del calcio femminile, anche con visite presso le scuole elementari durante le ore di educazione fisica. Nasce la mascotte del calcio femminile Mia, presentata alla Casa del Calcio in presenza della delegata UEFA Valentina Mercolli. Le bambine del settore di base partecipano alle manifestazioni calcistiche interne affrontando i pari età maschili tesserati per gli altri cinque poli calcistici sammarinesi.

Intanto la FSGC non accantona l’ambizione di formare, un giorno, una Nazionale femminile. Anche per questo motivo, nel 2012, viene elaborato il progetto “Agata 1”, contenente obiettivi a breve, medio e lungo termine e che – supportato da numeri più che positivi – incontra da subito il favore della UEFA. L’inizio dell’attività internazionale si colloca nell’ambito degli obiettivi a lungo termine.

Anche nella stagione 2013-2014 la prima squadra partecipa al campionato di Serie C. La promozione del calcio femminile sbarca sui giornali, in radio e sulla TV di Stato, tramite spot pubblicitari e grazie alla visibilità offerta da nuove trasmissioni televisive interamente dedicate al mondo del calcio giovanile e femminile. È anche il primo anno di vita del Progetto C.E.F. (Cultura, Educazione, Formazione), sviluppato in coordinazione con gli educatori del settore calcistico di base e ruotante attorno al concetto della formazione veicolata attraverso lo strumento del calcio. Uno degli undici punti sui quali si basa il progetto asserisce il diritto alle medesime opportunità per tutti i bambini praticanti l’attività calcistica.

Nella stagione 2014-2015 quattro ragazze del settore femminile si spostano tra le file de La Fiorita per poter prendere parte al campionato interno Under 12, a partecipazione ancora prevalentemente maschile. È anche il primo anno del “Diario Scolastico”, un’iniziativa che – pur abbracciando l’intero universo del calcio di base sammarinese – si configura come un ulteriore strumento di promozione dell’attività femminile, la cui crescita nel frattempo prosegue ininterrotta.

L’annata 2015-2016 porta con sè altre new entries. Un esempio è la formazione Primavera del Settore Femminile Federale, che fa il suo debutto nel campionato italiano di categoria. Un altro è rappresentato dalla squadra femminile – nel senso di interamente femminile – iscritta al campionato interno Under 12. Ad allenarla, una calciatrice sammarinese con alcuni trascorsi in Serie A: Valeria Canini. La stessa Canini, oltre a giocare in prima squadra, ricopre anche il ruolo di Responsabile del Settore di Base Femminile. A livello di prima squadra, l’annata è trionfale in quanto le ragazze di Balacich, grazie alla vittoria del campionato, conquistano la promozione in Serie B: si tratta della vetta più alta raggiunta dalla prima squadra, sino a quel momento, dall’anno della sua fondazione. Ma non è tutto: nella stessa annata le biancoazzurre mettono in bacheca anche la Coppa Emilia..

Nel 2016-2017 Balacich resta in panchina fino alla 10° giornata, poi gli subentra Fabio Baschetti, che ricopre anche il ruolo di allenatore della formazione Primavera. Valeria Canini nel frattempo passa alla guida delle Giovanissime e delle Esordienti a 9 misto, formazione, quest’ultima, che partecipa al campionato italiano di categoria contro squadre composte da giocatori maschi.

Si arriva infine alla stagione 2017-2018. Il campionato cui partecipa la prima squadra è sempre quello di Serie B. Le Titane, guidate ancora da Baschetti, hanno un andamento altalenante e il quinto posto finale, pur essendo un risultato di tutto rispetto, costa la retrocessione. Questo perché nel frattempo è stata varata una riforma nella strutturazione dei gironi della Serie B che non consente la permanenza in questa categoria alle squadre classificate sotto la terza posizione. Nelle categorie inferiori, le Giovanissime di Valeria Canini trionfano nel campionato provinciale e guadagnano l’accesso alla fase regionale, dove chiudono al terzo posto. Il loro percorso continua con il turno preliminare della fase interregionale, dove la qualificazione sfuma per un solo punto dopo la vittoria in casa del Perugia ed il pareggio interno con la Fiorentina’s Women.

Sempre a proposito della categoria Giovanissime, a gennaio due componenti della rosa – Chiara Beccari ed Eleonora Cecchini – vengono convocate a Coverciano per uno stage con protagoniste le migliori calciatrici italiane Under 15. Per il Settore Femminile della FSGC si tratta di una prima volta assoluta, testimonianza tangibile del buon lavoro svolto finora e ulteriore stimolo di miglioramento in vista dei traguardi futuri.

Che per Chiara Beccari – nell’estate 2019 – significa Juventus: la giovane calciatrice del vivaio sammarinese, al termine dell’ennesima stagione sopra le righe, si trasferisce a Torino per seguire un giorno le orme di Massimo Bonini e Valeria Canini, unici due sammarinesi, ad oggi, con presenze nella massima serie calcistica maschile e femminile. Strepitosa anche l’annata della prima squadra che, agli ordini di Alain Conte, centra subito la promozione concedendo una sola sconfitta nell’arco della stagione regolare, per poi imporsi col risultato di 2-0 nello spareggio di Noceto contro la Riozzese. Per la prima volta la San Marino Academy ed il calcio femminile sammarinese in generale è in Serie B nazionale, figurando tra le 24 squadre più importanti d’Italia.

La stagione 2019-20 è quella lasciata a metà per colpa dell’epidemia da Covid-19. Prima dello stop le ragazze di Alain Conte giocano 15 partite, vincendone 10, perdendone 3 e pareggiandone 2. Le uniche ‘X’ arrivano proprio nelle prime due giornate, quando le Titane affrontano le avversarie che faranno loro compagnia fino all’ultimo nella lotta per un posto in Serie A: Lazio e Napoli. Rotto il ghiaccio, arriva una sconfitta, quella con il Cittadella; da lì, le ragazze di Alain Conte cambiano marcia, arrivando a mettere in fila 8 vittorie consecutive, cammino che consente loro di chiudere il girone di andata al comando della classifica. Nel frattempo si gioca anche la Coppa Italia. L’esordio nella fase a gironi è inizialmente amaro: il Cesena vince 1-0 ad Acquaviva, ma quel risultato, macchiato da un’irregolarità – da parte della società bianconera – nella gestione dei cambi, verrà capovolto in sede di giustizia sportiva. Cosi alla San Marino Academy basta pareggiare in casa del Perugia per chiudere al comando del girone e staccare il pass per la fase ad eliminazione diretta.

Agli ottavi di finale viene scritta un’altra pagina nella storia del calcio femminile sammarinese: le Titane ospitano l’Hellas Verona, squadra di Serie A. Dal confronto esce vincitrice l’Academy, che si impone di misura grazie ad uno spunto di Raffaella Barbieri. Per la bomber con la maglia numero 45 è il primo centro in coppa; in campionato, invece, i suoi gol fioccano, tanto che alla fine sarà capocannoniere del torneo con 14 reti complessive. Sempre sul fronte del campionato, l’avvio del girone di ritorno non sorride alle Titane, che perdono entrambi gli scontri diretti, con Lazio prima e con Napoli poi. Ma anche qui c’è una reazione, che arriva sul campo ostico del Cittadella. La vittoria, di misura, viene poi confermata nella gara seguente, quella interna con il Ravenna.

Intanto prosegue il cammino in coppa. Il sorteggio dice AS Roma, una delle formazioni in lotta per un posto Champions. Netta la superiorità tecnica delle capitoline, che ad Acquaviva, nella gara di andata, si impongono per 6-1. Ma la San Marino Academy si toglie lo sfizio di violare una porta tanto prestigiosa, e lo fa nel finale di gara grazie ad una zampata di Simona Petkova, giocatrice bulgara arrivata nella finestra di gennaio. Anche la gara di ritorno, giocata al centro sportivo Tre Fontane, vede la netta vittoria della AS Roma; tuttavia la San Marino Academy conclude la sua avventura in Coppa Italia con un grande senso di orgoglio, anche per aver consentito ad alcune giocatrici della formazione Primavera di prendere parte a questa avventura incredibile, e pertanto di accumulare esperienza in un contesto tecnico davvero di primo’ordine.

Poi l’emergenza Covid blocca tutto. La Serie B si ferma con un podio provvisorio che recita così: Napoli, Lazio, San Marino Academy. Ma al momento dello stop non tutte hanno lo stesso numero di gare disputate. Lo sport si ferma, passano i mesi e nel frattempo si discute di una possibile ripartenza. L’8 giugno la FIGC decreta la definitiva sospensione del campionato. Ma resta aperta la questione promozione, che più che riguardare il Napoli – saldamente primo – chiama in causa i destini di Lazio e San Marino Academy. Il criterio dell’algoritmo, alla fine, premia le Titane, che superano la concorrenza delle Biancocelesti per pochissimi punti decimali. L’ufficialità arriva il 25 giugno: la San Marino Academy è seconda e quindi vola di diritto in Serie A. È ancora una volta storia: mai, prima di quel giorno, la squadra del Titano aveva avuto un posto nell’élite del calcio femminile italiano. Ma è tutto vero: il circolo di appartenenza si stringe ancora di più, passando dalle migliori 24 squadre d’Italia alle migliori 12. Ed il prosieguo della favola resta tutto da scrivere.