Femminile, Barbieri segna ancora, ma non basta: i tre punti vanno al Chievo delle ex

Le Titane non riescono a dare continuità al successo di Tavagnacco. L’H&D Chievo Women esce dal campo di Acquaviva con tre punti frutto di altrettanti gol, in ognuno dei quali c’è la partecipazione di una ex di giornata. Nell’undici titolare di Ricci c’è solo una novità: la recuperata Siejka per Limardi. Per il resto, lo schieramento è il medesimo visto in terra friulana, con Pirini nel tridente e Carlini nelle quattro di difesa. Il Chievo ha un approccio furioso alla gara . Dopo 6’ c’è già il primo serio pericolo per la porta di Siejka, bravissima a scegliere il tempo dell’uscita su Picchi, che stava per trarre vantaggio da una carambola in area. L’aria afosa dà poco respiro alle protagoniste in campo; il Chievo fa la stessa cosa con la San Marino Academy. Le venete collezionano calci d’angolo in serie, uno dei quali, al 9’, porta Micciarelli vicinissima al gol dell’ex: Landa cerca la compagna sul palo lungo, il colpo di testa esce di poco rispetto al legno. All’11’ la stessa Landa si mette in proprio dopo la battuta corta di un altro calcio d’angolo: Saggion le restituisce palla al vertice dell’area, da cui la 9 esplode un mancino potente che costringe Siejka ad una risposta non banale. Si va per l’ennesima volta dalla bandierina, e stavolta la pressione del Chievo porta frutti. Landa, come qualche minuti prima, cerca Micciarelli sul secondo palo: la 2 non conclude ma fa la torre per Picchi, che da due passi, e senza disturbo, non deve far altro che aggiustare la palla in rete.

Il Chievo non è pago, Landa nemmeno. La numero 9 si gira e calcia direttamente in porta dai 30 metri, creando più di qualche pensiero a Siejka, che vede la palla abbassarsi improvvisamente e sorvolare la porta di poco. Poi c’è il palo colpito in pieno da Peddio su azione d’angolo. Sull’altro fronte il tridente della San Marino Academy non trova spazi per rendersi pericoloso. Uno schema ben applicato su punizione libera sul lato corto dell’area Pirini, che però sbaglia al momento del cross. Ma c’è poco altro nella produzione offensiva delle Titane. Il Chievo invece continua a macinare gioco fino a trovare, al 25′, il punto del 2-0: Marengoni sfrutta una prateria a destra per arrivare in zona cross; da lì apparecchia perfettamente per Landa, che a centro area gira in maniera non pulitissima ma più che efficace per aggiornare il tabellino. È un gol costruito interamente da due ex Titane, mentre le Titane attuali hanno l’opportunità di accorciare al 29’ sfruttando un grave errore di Beka, che di piede serve direttamente Bertolotti all’ingresso dell’area di rigore. La numero 8 di casa sceglie di affrettare la conclusione con il mancino, stringendo troppo il diagonale. Poco prima il Chievo aveva avuto la palla del 3-0 sull’asse Pizzolato-Peddio: preciso il cross dalla sinistra del terzino per la centrocampista, che arriva alla battuta senza opposizioni, ma col piatto manda centrale. Nella parte finale di primo tempo c’è una chance per parte. Prima è Menin a sfiorare il gol con un destro a giro che si spegne di poco a lato rispetto al basamento del palo. Poi è Marengoni a disperarsi sugli sviluppi dell’ennesimo corner. Picchi svetta sulla traiettoria di Landa, la palla schizza sulla testa della numero 43 che, ad un passo dalla linea di porta, si trasforma involontariamente in un difensore.

Nella ripresa l’unica novità è nell’undici di Ricci: fuori Carlini per Montalti. Il Chievo non ha la furia del primo tempo e nemmeno un baricentro altrettanto avanzato. Così l’Academy prova quantomeno a porre le premesse per un riavvicinamento. Il pericolo, tuttavia, sta nei contropiede. Ad esempio, al 6’ Picchi con un tocco di grande intelligenza fa correre nelle grandi praterie Landa, che arriva fino in area prima di esplodere un sinistro troppo alto. Di là, Giuliani prova il destro dalla lunghissima distanza che termina una spanna sopra il montante.

Al quarto d’ora, grande spavento per il Chievo Women sugli effetti di una costruzione dal basso, anzi dal bassissimo, eseguita in maniera imperfetta. Beka si attarda col pallone fra i piedi – praticamente sulla linea di porta – favorendo la pressione di Barbieri. Il portiere ospite se la cava all’ultimissimo istante con l’aiuto di Micciarelli, comunque costretta a trascinarsi il pallone in corner. Sugli sviluppi dello stesso arriva un’occasione gigantesca per Barbieri, servita a centro area da un cross perfetto di Montalti. La 45 si ritrova solissima e in posizione regolare all’ingresso dell’area piccola. Ci sono il tempo e lo spazio per controllare, prendere la mira e anche spaccare metaforicamente la porta. Barbieri si fa però tradire dalla foga e il suo destro finisce clamorosamente alto. L’Academy continua comunque a svolgere il suo tema. Al 70’ arriva un timido colpo di testa di Gardel su angolo, fuori. Poco dopo, Beka agguanta un chiaro retropassaggio di Congia e l’arbitro comanda la punizione a due in area. Bertolotti tocca per Barbieri, che scarica un destro potente e inesorabile sotto la traversa, rendendo vana la muraglia gialloblù eretta sulla linea di porta e incrementando il bottino personale di reti a tre, segnate nelle ultime due gare.

È l’episodio che serviva alle Titane per imprimere una svolta alla gara. Il Chievo prova a vanificare subito tutto con il colpo di testa vincente di Picchi su punizione scodellata da Marengoni. Si alza però la bandierina dell’assistente e il 3-1 viene cancellato. Chievo ancora pericoloso all’83’ con il colpo di testa della solita Picchi su cross di Toomey: palla fuori non di molto. Ricci decide di rinforzare l’attacco gettando nella mischia Sardo – all’esordio in Prima Squadra nel giorno della sua primissima convocazione – al posto di Giuliani. Una punta per una centrocampista: messaggio chiarissimo dalla panchina. Il Chievo però spegne subito le velleità della formazione di casa. Il gol del 3-1, stavolta buono, arriva immediatamente dopo l’ingresso di Sardo. Landa – migliore in campo – asseconda il taglio in area di Poli, che ha tanto spazio per prendere la mira e trafiggere Siejka in diagonale. La rete è una mazzata per le ragazze di casa, già sulle gambe per il grande dispendio del secondo tempo. Il finale è una gestione piuttosto tranquilla del Chievo, che porta a casa il secondo 3-1 consecutivo dopo quello all’Arezzo. Per la San Marino Academy urge adesso veloce reset per presentarsi nelle migliori condizioni al delicato derby di domenica prossima in casa del Cesena.


Serie B femminile, 3° giornata |  San Marino Academy – H&D Chievo Women 1-3

 

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]

Siejka; Ladu, Gardel, Manzetti, Carlini (dal 46’ Montalti); Giuliani (dall’83’ Sardo), Brambilla (dall’85’ Buonamassa), Bertolotti; Menin, Barbieri, Pirini (dal 61’ Bonnín)

A disposizione: Limardi, Modesti, Mariotti, Puglisi, Prinzivalli

Allenatore: Massimo Ricci

 

H&D CHIEVO WOMEN [4-3-3]

Beka; Toomey, Micciarelli, Congia, Pizzolato; Peddio (dal 73’ Bercelli), Ketis, Saggion (dal 66’ Poli); Marengoni, Picchi (dall’85’ Pasquali), Landa

A disposizione: Polonio, Merli, Zannini, Crespi, Trevisan, Soggiu

Allenatore: Fabio Ulderici

 

Arbitro: Enrico Eremitaggio di Ancona

Assistenti: Stefano Allievi e Andrea Aureli di San Benedetto del Tronto

Ammoniti: Ketis, Gardel

Marcatori: 11’ Picchi, 25’ Landa, 76’ Barbieri, 84’ Poli


Ufficio Stampa

 

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