Femminile: Titane all’asciutto con l’Arezzo, che vince in inferiorità numerica

Il debutto in campionato è amaro per le Titane, che non riescono a sfruttare un’intera frazione giocata in superiorità numerica e, anzi, addirittura devono cedere all’Arezzo tutti e tre i punti in palio, conquistati dalle Amaranto grazie alla stoccata di Martino ed una stoica resistenza finale. La San Marino Academy – orfana di Tamborini, sostituita da Iardino – prende campo fin dalle prime battute. Ma la partita non viaggia su ritmi forsennati. Lazzari sfiora il gol dell’ex con una girata su cross di D’Elia, mentre al 13’ Tudisco imbuca in area proprio per Iardino, che da posizione defilata non trova la porta. Queste restano le uniche azioni di un certo rilievo nel primo quarto di gara, gestito con tranquillità dalla San Marino Academy, che concede all’Arezzo solo pochi sporadici break, tutti innocui. Al 24’, la prima maxi occasione da gol. D’Elia e Casadei duettano con tempi perfetti sulla corsia mancina. Il capitano offre un rigore in movimento a Silvioni, che lo spedisce a lato di poco. Brayda prova a sorprendere Limardi dalla lunghissima distanza: il portiere dell’Academy non si fida e tocca in angolo. Battuto quest’ultimo, Gattuso anticipa tutte sul primo palo e incorna in una direzione pericolosa: la rete si muove, però – fortunatamente per le Titane – dalla parte esterna. Un paio di palle perse in uscita procurano altri brividi a Limardi e compagne. In un caso Brayda prova a piazzare dal limite, mandando alto. In un altro, Lorieri insacca su assist di Poli, ma da posizione irregolare. Si arriva ai minuti di recupero. Qui si riaccende la San Marino Academy: Iardino manda in profondità D’Elia, che viene abbattuta da Beka alle porte dell’area di rigore. Rosso diretto per il portiere dell’Arezzo, reo di aver interrotto una chiara occasione da rete. E punizione molto “golosa”, che viene affidata a Silvioni: destro tutta potenza, ma largo. La stessa 22 biancoazzura, poco dopo, lascia sul posto la propria marcatrice e confeziona un assist d’oro per Raggi, che sbaglia piede (aveva la palla sul mancino, ma opta per il destro) e mette sul fondo di nulla. Le Titane guadagnano gli spogliatoi senza aver segnato, ma con la sensazione di aver creato le premesse per una ripresa proficua.

L’Arezzo prova a ribellarsi a questa inerzia con una partenza sprint. Angolo di Lorieri per la testa di Brayda, che anticipa tutte e manda sul fondo. Dall’altra parte la scena è simile: Silvioni, su punizione, individua sul secondo palo Giovagnoli, che cerca direttamente la porta anziché le compagne al centro, e manca il bersaglio. Il primo cambio di Piva è Barbaresi per Gattuso. Intanto l’Arezzo rischia il secondo giallo per la trattenuta di Davico su Lazzari, che era sfuggita via all’avversaria e stava provando ad involarsi: semplice SPA e non DOGSO, così è sufficiente un giallo per la 5 amaranto. La San Marino Academy continua a gestire le operazioni, aspettando l’episodio giusto per capitalizzare la superiorità. Invece, al 77’, succede che Hervieux si intrufoli in una disattenzione difensiva dell’Academy e metta al centro un pallone basso che Martino scaraventa nel sacco. Il tutto suona come un’enorme beffa, ma di tempo per rimettere a posto le cose ce ne sarebbe tanto. L’Arezzo prova ad assottigliarlo facendo confusione con un triplo cambio. L’arbitro, con fatica, sbroglia la matassa costringendo temporaneamente le Amaranto ad una doppia inferiorità. Intanto entra Mak per Tudisco, che prima di lasciare il campo aveva provato a colpire su corner, senza fortuna. L’assedio delle Titane è prolungato ma senza acuti, anche perché l’Arezzo oppone una resistenza tenace, alimentata dall’adrenalina di un possibile, clamoroso colpaccio. Che però richiede di essere difeso fino al 10’ di recupero – il prezzo da pagare a quel famoso triplo cambio. Giacomo Piva impiega ogni risorsa per ribellarsi allo 0-1: dentro Sciarrone per Silvioni e Angeli per Perin, ossia un’attaccante per un centrale di difesa. L’arma del finale di partita sono i lanci. Uno di essi pesca l’inserimento di Raggi, dimenticata dai radar difensivi ma difettosa nel controllo: Belloli esce con coraggio e guadagna un fallo che vale oro. L’ultimissima diapositiva è doppia: in una mischia da angolo la palla finisce in zona Angeli, che sbatte su una muraglia di maglie amaranto. Casadei poi raccoglie il rimbalzo e calcia dai sedici metri: il suo tiro, deviato, sfiora la traversa. Altre chances non ce ne saranno. All’Arezzo vanno tre punti d’oro. Alle Titane resta tanto rammarico.


Serie B 2026-2027, 1. giornata |  ACF Arezzo – San Marino Academy 1-0 

ACF AREZZO (4-3-3)
Beka; S. Nasoni (35’ Davico), Bruni, Blasoni, E. Nasoni; Martino (85’ Balducci), Tuteri, Lorieri (85’ Torres); Poli (45+3’ Belloli), Brayda (85’ Bertora), Hervieux
A disposizione: Barsali, Tolomei, Livignani, Tulimieri
Allenatore: Andrea Benedetti 

SAN MARINO ACADEMY (4-3-3)
Limardi; Raggi, Giovagnoli, Perin (90+2’ Angeli), Casadei; Silvioni (90+2’ Sciarrone), Tudisco (83’ Mak), Gattuso (67’ Barbaresi); D’Elia, Iardino, Lazzari
A disposizione: Boaglio, Lombardi, Barbaresi, Tamborini, Daple, Collovà
Allenatore: Giacomo Piva

Arbitro: Marco Apuzzo di Terni
Assistenti: Simone Pellegrini di Prato, Michele Poneti di Firenze
Ammonite: Davico, Silvioni
Espulse: Beka (rosso diretto)
Marcatrici: 77’ Martino


Ufficio Stampa

 

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