Fratti: “All’inizio difficile adattarmi al futsal, poi grandi soddisfazioni”

Il futsal femminile è approdato a San Marino nell’estate del 2018. Il progetto San Marino Academy fu affidato inizialmente alla guida tecnica di Roberto Levani, rilevato a stagione in corso da Silvio Iannibelli. Quest’anno al timone c’è un terzo allenatore, Matteo Selva, mentre lo zoccolo duro della squadra è rimasto sostanzialmente quello originale, impreziosito da alcuni innesti al netto di qualche addio. La fascia di capitano è rimasta saldamente al braccio di Rosita Fratti, una di quelle che hanno vissuto sulla propria pelle le fisiologiche difficoltà della prima ora, ma che hanno anche visto e toccato con mano i notevoli progressi compiuti dalle Titane in questo anno e mezzo di attività. “La stagione di debutto ha presentato qualche difficoltà – ammette il capitano biancoazzurro – ma era inevitabile perché in fondo nessuna di noi aveva mai partecipato prima ad un campionato di futsal. Comunque abbiamo tenuto duro e alla fine siamo riuscite anche a toglierci qualche soddisfazione. Quest’anno stavamo andando bene, sia a livello di risultati sia, più in generale, sul piano delle prestazioni.”

Al momento dello stop del campionato le ragazze di Selva occupavano (e occupano tuttora) la settima posizione del girone regionale di C2, ad una manciata di punti da quella zona play-off nella quale le biancoazzurre avevano “dimorato” fino a poche settimane prima: “In generale abbiamo sempre tenuto un buon andamento, quest’anno. A gennaio, grazie a tre vittorie consecutive, siamo salite fino al quarto posto. Poi purtroppo abbiamo subìto un calo che ci ha fatto scivolare fuori dalla zona play-off.  Dovesse ripartire, comunque, questo campionato resta assolutamente aperto a quelle che sono le nostre ambizioni.”

Ambizioni giocoforza dirottate tutte su questo fronte, dal momento che in Coppa Italia, all’alba della stagione, Fratti e compagne non erano riuscite a centrare il passaggio del turno. E questo nonostante la roboante vittoria della terza giornata, in cui il capitano biancoazzurro si tolse la soddisfazione di segnare addirittura sei reti: “Le squadre del nostro girone (Futsal Cesena e Polisportiva 1980, ndr) erano molto forti e noi negli scontri diretti non siamo riuscite a mostrare tutto il nostro valore. Fortunatamente, in campionato ci siamo poi tolte le nostre soddisfazioni.”

Come si accennava poco sopra, l’estate ha portato in dote a mister Selva nuove giocatrici che hanno dato subito un grande contributo alla crescita di questo collettivo. Lo conferma lo stesso capitano: “All’inizio di questa stagione sono stati fatti innesti importanti che hanno aggiunto valore ed esperienza alla squadra. Abbiamo formato un gruppo solido ed affiatato, aspetto fondamentale in ogni sport di squadra.”

Anche Rosita, come le sue compagne della passata stagione, ha dovuto imparare questo sport praticamente da zero. Dopo tanti anni di calcio dentro e fuori i confini di San Marino, non è stato facile adattarsi alle caratteristiche di una disciplina solo apparentemente simile a quella che al capitano e alle altre ragazze biancoazzurre era tanto familiare. Ho passato una vita nel calcioracconta Fratti – Ho iniziato a 6 anni al campetto della scuola, coi compagni maschi, fino a quando, a 13 anni, non ho trovato una squadra vicino a casa. Per cinque anni ho giocato a Cesenatico, assieme a ragazze che adesso sono nella rosa dell’Academy del calcio come Montalti e Montanari, oltre ad una mia attuale compagna come Milly Cabrera. Poi sono venuta a San Marino. Nel 2018 avevo deciso che era giunto il momento di ritirarmi, consapevole dei miei limiti. Ma per qualcuno era troppo presto. Così mi è stato proposto di far parte dalla squadra di futsal della San Marino Academy. All’inizio il passaggio a questo sport, così diverso dal calcio, non è stato semplice. Il pallone che non rimbalza, il tipo di superficie su cui si gioca, la necessità di stoppare la palla di suola, gli spazi ristretti e tante altre situazioni nuove: ci è voluto un po’ per adattarmi. Anche perché c’era un’altra cosa essenziale da imparare: in una partita di futsal la differenza tra fare e subire un gol sta in una manciata di secondi. Si vivono le partite con molta più intensità e velocità, e quindi non puoi mai permetterti di perdere la concentrazione. Alla fine, comunque, le soddisfazioni sono arrivate.”

Gli esordi, non c’è dubbio, sono stati duri. Ma già a novembre le Titane potevano festeggiare la loro primissima vittoria. Avvenne nel bolognese, peraltro nella stessa giornata in cui un’altra neonata formazione di futsal, quella degli Under 19, potè esultare per la prima volta.  Fratti ricorda molto bene quel momento: “Era la terza giornata di campionato. Vincemmo 5-0 in casa del Pegola: fu un’emozione grandissima, una gioia incontenibile per tutte noi. Quella vittoria ci aiutò anche ad accrescere la fiducia in noi stesse.”

Poi arrivarono altri risultati positivi. Quest’anno è mancata forse un po’ di continuità, ma la squadra ha dato l’impressione di potersela giocare tranquillamente per un posto ai play-off. E Rosita naturalmente ci crede: “Nel corso di questa stagione abbiamo dimostrato a noi stesse che con il duro lavoro e con l’impegno possiamo giocarcela con tutti. Adesso sulla stagione grava un grande punto interrogativo, e lo sappiamo. Comunque, se dovessimo riprendere, l’obiettivo resta quello dei play-off. E se non ce la faremo adesso, ci riusciremo il prossimo anno. Anzi, io partirò con l’intenzione di arrivare tra le prime tre della classifica.”

Alza l’asticella, insomma, il capitano delle biancoazzurre. Convinta, evidentemente, che in questo gruppo si nasconda un grande potenziale.


FSGC | Ufficio Stampa

 

 

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